Milano annuncia la volontà di riportare alla luce il Foro Romano

Milano rinnova i suoi vecchi quartieri modellandosi sempre di più come una contemporanea smart city ma non dimentica la sua storia. La Soprintendenza all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio della città di Milano ha annunciato di voler riportare alla luce l’antico Foro Romano.

I resti del Foro Romano

Il Foro Romano si trova al di sotto della Chiesa di San Sepolcro e della Pinacoteca Ambrosiana ma si estende per ben 100 metri in larghezza e 160 in lunghezza. I suoi resti sono visibili da qualche anno grazie ai lavori di recupero svolti con i finanziamenti della Regione e della Fondazione Cariplo. Visitando la chiesa di San Sepolcro è possibile visitare ciò che fino ad ora è stato recuperato.

Lavori di ristrutturazione per iniziare

La sopraintendente Antonella Rinaldi annuncia che l’idea è quella di ristrutturare la chiesa sottostante a quella di San Sepolcro. Le due chiese infatti sarebbero sovrapposte. La prima sorgerebbe sul pavimento di marmo di Verona che era quello del vecchio Foro Romano. Fu costruita nel 1030 da Benedetto Rozo seguendo il modello del Santo Sepolcro in Terra Santa. Grazie ad un finanziamento da parte del Mibact sarà possibile partire con dei lavori volti al restauro. Gli interventi interesseranno gli affreschi, le decorazioni delle pareti, il pavimento, gli impianti e l’illuminazione.

Il grande Foro Atlantico

Il Foro Romano risale al IV secolo a.C. Rappresentava il fulcro della città Mediolanum in epoca Repubblicana. Sui suoi lati sorgevano botteghe e negozi e al suo interno si svolgevano le attività sociali, politiche e giuridiche della città. Si estenderebbe, oltre che sotto alla chiesa e alla pinacoteca, sotto piazza San Sepolcro, via Cardinale Federico, Piazza Pio IX e in parte in via della Moneta. L’idea della soprintendenza è quella di riportare alla luce il vecchio Foro con la costruzione di una nuova grande piazza. La piazza prenderà il none di Foro Atlantico, sarà interamente pedonale e riprenderà il perimetro di quello che era il Foro Romano.

La piazza ricorderà il Codice Atlantico

Al momento la zona viene utilizzata come parcheggio. Le macchine verranno spostate nell’isolato della Zecca Vecchia. La piazza interessò parecchio anche Leonardo da Vinci, come riscontrato in numerosi disegni racchiusi nel suo Codice Atlantico.Per questo motivo il progetto del nuovo Foro Atlantico non può prescindere dalla sua figura. A questo scopo la piazza verrà lastricata in pietra con incisioni di moduli e cifre ripresi dal suo Codice Atlantico.

 

 

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