Meningite, dove prenotare il vaccino a Milano

Meningite, dove prenotare il vaccino a Milano in virtù delle numerose richieste di vaccino effettuate nelle ultime settimane. Nelle prossime ore verranno aperti, negli ospedali milanesi, sei ambulatori ad hoc, per sottoporsi al vaccino antimeningite, pagando solo una sorta di ticket.

A Milano, il vaccino quadrivalente, che viene iniettato in unica dose e copre contro il meningococco A, C, Y e W, costerà 47,64 euro. Quello per il B, iniettato in due sedute a distanza di un mese, 80 euro a dose. “Ci aspettiamo – spiega Marino Faccini, che guida il servizio di Profilassi e vaccinazioni di corso Italia – grande affluenza, anche in base alle centinaia di richieste che già abbiamo avuto”. Tra Natale e Capodanno l’Ats ha ricevuto 200 mail al giorno.

Finora il vaccino contro la meningite per gli adulti in Lombardia era a pagamento. Bisognava, dietro prescrizione medica, acquistare il vaccino in farmacia, con costi a fiala dai 120 euro in su e andare poi dal medico per farselo iniettare.

Pagando la parcella del dottore, in regime privato. Una situazione che, con il nuovo meccanismo di co-pagamento introdotto dalla Regione dal 2017 è cambiato. Ora il vaccino sarà comprato dalle Ats, e non più dai singoli pazienti, con costi di conseguenza più contenuti. E sarà iniettato negli ospedali.

Saranno aperti nelle prossime ore sei ambulatori ad hoc negli ospedali milanesi per sottoporsi al vaccino antimeningite, pagando soltanto una sorta di ticket. Già oggi sul sito dell’Ats si potranno trovare informazioni utili su come prenotare telefonicamente oppure on line la vaccinazione per adulti e bambini. Inutile presentarsi senza prenotazione.

È il piano predisposto dall’Ats per far fronte alle richieste sempre più numerose dei milanesi, vittime della paura e della psicosi meningite, anche se le autorità sanitarie tranquillizzano e smentiscono l’emergenza in Lombardia. I dettagli stanno per essere messi a punto: si pensa a tre presidi per adulti, fra cui al Sacco e al Fatebenefratelli, e altrettanti per i bambini, uno dei quali al Buzzi.

«Ci aspettiamo un boom di affluenza visto la media di circa un centinaio di richieste al giorno, arrivate la scorsa settimana alle Asl», precisa Marino Faccini, responsabile della struttura Profilassi malattie infettive. «Qualora i sei ambulatori non fossero sufficienti, ragioneremo per aprirne altri», assicura Faccini che mira a rassicurare i milanesi: «Non c’è emergenza. In Lombardia i casi registrati nel 2016 sono stati 37, in linea con i 5 anni precedenti. A Milano 12, nel 2015 sono stati 11. Episodi sporadici, che non sono aumentati negli anni. Tuttavia il vaccino è un’opportunità che vogliamo dare».

L’attenzione maggiore va rivolta alle categorie più a rischio, quali i bambini e gli adolescenti.

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