La meravigliosa cascata nascosta del lago di Como

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Una continua ricerca alla scoperta dei luoghi più belli d’Italia. Federico Sambruni fin da adolescente sognava di viaggiare. Il suo desiderio più grande era ricercare e scoprire posti incantati e incontaminati. Macinava centinaia di chilometri al giorno dalla Brianza alle Alpi, alla scoperta di quei luoghi che riusciva solo ad immaginare. All’età di 18 anni decise che avrebbe fatto il Giro d’Italia in motorino. E quella che era all’inizio solo un’idea astratta si trasformò ben presto in una realtà. Lui e il suo Booster, in solitaria, attraversarono l’Italia fino a Palermo. Lungo il percorso sono state tante le persone che si sono appassionate alla sua avventura. Anno dopo anno le sue scoperte e la sua capacità di renderle disponibili ai più diventano un fenomeno mediatico. #ValorizzailTerritorio è il suo format, creato con la collaborazione del videomaker Marco Capedri, in arte Capedit. Il loro impegno costante è al servizio del territorio e del turismo.

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Le ricerche

Federico Sambruni e i suoi amici sono diventati famosi per la loro scoperta dei luoghi incontaminati del nostro paese. L’hanno scorso hanno realizzato dei video che in brevissimo tempo sono diventati virali. Con il video “Le Maldive a Milano”, girato insieme a Marco Capedri e due amiche Eleonora e Martina, la risonanza mediatica è arrivata anche oltremanica. La BBC ha riportato subito la notizia sul suo sito. Un vero e proprio angolo di paradiso nella valle Verzasca in Svizzera. Effettivamente non sono esattamente le Maldive di Milano. L’idea era quella di riferire di un luogo stupendo che si trova davvero a pochi km dalla città. La parte importante di questi progetti è che non viene mai citata la località precisa dei posti visitati. “Il nostro obiettivo è sempre di valorizzare i luoghi e i paesaggi naturalistici nascosti, così come diffondere le immagini più belle di viaggi» spiega Federico Sambruni.  Le maggiori testate nazionali ed europee che avevano ripreso il gruppo brianzolo nel 2017, riportano le notizie delle loro avventure.

Le nuove scoperte

E con la bella stagione la voglia di riscoprire paesaggi naturali così particolari riemerge. La voglia di avventura si riaccende. Ed ecco rigirare sul web il video “La cascata meravigliosa” sul lago di Como. Arrivato subito dopo le “Terme Di Milano”, altro luogo assolutamente immerso nella natura selvaggia. “Si tratta di una sorgente termale segreta in Valtellina, vicino a Bormio. È conosciuta da pochissimi, tra le ultime terme libere in Italia e l’unica in Lombardia” – spiegano Sambruni  e Capedri. La cascata è invece una nuova location vicina a Milano e di una bellezza mozzafiato. “Un sentiero di tuffi e cascate sul lago di Como” spiegano. L’acqua è davvero cristallina, uno dei ruscelli più puliti mai visitati. Ancora una volta i dettagli precisi di dove si trova e come raggiungerla non sono stati forniti. Questo anche per assecondare i desideri dei residenti dei vari luoghi scoperti. Cittadini che in passato si sono lamentati per gli afflussi incontrollati di turisti che i video provocavano. Il gruppo è comunque sempre al lavoro per scoprire i paesaggi più segreti e nascosti del nostro territorio. La missione di Sambruni e del suo team continua.

La cascata nascosta del lago di Como

Sembra però che il luogo esatto sia stato scoperto. Ancora una volta le informazioni fornite sono state forvianti, come per le Maldive di Milano che in realtà sono in Svizzera. Si tratterebbe quindi della Cascata della Troggia, in provincia di Lecco. Questo spettacolo naturale è visibile in auto anche dalla provinciale che da Lecco porta in Valsassina. Raggiungibile attraverso un sentiero di poco più di 1 km che parte dalla provinciale e risale il corso del corrente fino a raggiungere il laghetto, punto di caduta della cascata stessa. Nel Codice Atlantico, Leonardo Da Vinci ci forniva una descrizione di come raggiungere questo meraviglioso e incontaminato luogo. “In Valsassina, infra Vimognie e Introbbio, a man destra, entrando per via di Lecco, si trova la Trosa, fiume che cade da uno sasso altissimo, e cadendo entra sotto terra, e lì finisce il fiume.” Proveniente dal lago di Sasso, il torrente Troggia attraversa quindi la Val Biandino per poi fare un salto di 100 metri. Il suo percorso si completa quando affluisce nel Pioverna e raggiunge le gole dell’orrido di BellanoUno spettacolo naturale di una bellezza mozzafiato che è rimasto invariato nei secoli, visto che lo stesso Leonardo Da Vinci lo descriveva esattamente come si presenta oggi.

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