Bike Sharing: anche l’Adda Martesana inizia a pedalare

Saranno 12.000 i mezzi a due ruote che saranno presto a disposizione dei cittadini dell’Adda Martesana. Un fenomeno, quello del bike sharing, che sembra proprio non conoscere ostacoli anche grazie all’introduzione dei servizi in free floating.

Comuni sempre più vicini

Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano e Siria Trezzi, consigliera delegata alla Mobilità della Città metropolitana, intervenuti ad un evento a Palazzo Isimbardi organizzato tra tutti i Comuni che hanno deciso di aderire all’iniziativa, sono soddisfatti soprattutto per aver avvicinato, grazie al bike sharing, i Comuni tra di loro: “siamo felici che il numero dei Comuni aderenti al servizio sia così alto.

Il bike sharing a flusso libero è il primo servizio di trasporto pubblico omogeneo in tutta l’area metropolitana, ci sembra un buon auspicio per il futuro. I cittadini dei piccoli, medi e grandi comuni sono oggi più vicini fra loro. Insieme abbiamo dato un ulteriore contributo per rendere più facile muoversi dentro e fuori dalle città e integrare capillarmente la rete di trasporto pubblico”.

Altre 12.000 biciclette

L’attuale flotta di veicoli a 2 ruote verrà ampliata con 12.000 nuove biciclette per un totale di 24.000 mezzi a disposizione dei cittadini.

Le nuove arrivate nella flotta del bike sharing porteranno il doppio logo della Città Metropolitana e del Comune di Milano. In un’ottica di totale libertà, ci si potrà muovere liberamente all’interno dei Comuni che aderiscono all’iniziativa. Sarà poi compito dei gestori tenere d’occhio la localizzazione delle biciclette in modo da tenerne la metà sulla città di Milano e l’altra metà sul resto della città metropolitana.

Nuove biciclette da inizio Febbraio

I nuovi mezzi saranno a disposizione da inizio del mese di Febbraio.

Il bando pubblicato sul sito del Comune di Milano ha scadenza mensile, la prima fissata per la fine del 2017, precisamente il 31 Gennaio. Entro la seconda metà di Gennaio 2018 è previsto l’affidamento ai gestori che si saranno aggiudicati il bando. Il bando rimarrà aperto fino al raggiungimento della quota prestabilita di 12.000 biciclette. Ogni gestore dovrà fornire un minimo di 1.000 e un massimo di 3.000 biciclette per garantire così una pluralità di gestori. Dovrà essere garantita la tracciabilità delle bici, il monitoraggio dei percorsi e anche il recupero dei mezzi lasciati in maniere inopportuna entro e non oltre le 48 ore successive.

Già da metà Dicembre gli operatori già esistenti, Ofo e Mobike, potranno allargare i loro confini di competenza senza però integrare le loro flotte.

I doveri dei gestori

Ogni gestore dovrà versare una quota pari a 15 euro al Comune di Milano. Inoltre, dovrà garantire servizi a favore della ciclabilità quali posa di rastrelliere, attività di comunicazione e altri utili al cittadino. Sono già molti i Comuni che hanno aderito a questa espansione del bike sharing: Cologno Monzese, Bellinzago, Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cassano d’Adda, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Melzo, Liscate, Pessano con Bornago, Pioltello, Pozzuolo Martesana, Rodano, Segrate, Truccazzano, Vaprio d’Adda, Peschiera Borromeo.

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